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Tecnologie da conservare, accendere e comprendere.

La collezione di Origini Digitali racconta l’evoluzione del nostro rapporto con la tecnologia attraverso macchine, periferiche e supporti realmente conservati nel nostro spazio.

Dalla scrittura meccanica alle prime console domestiche, dagli home computer agli smartphone, fino alla realtà virtuale: ogni macchina rappresenta un passaggio nel modo in cui abbiamo imparato a comunicare con la tecnologia.


1965 – Olivetti Lettera DL

Quando scrivere significava azionare una macchina


1977 – Videomaster ColourScore VM11

Quando il televisore diventò interattivo


1982 – Commodore 64

Il computer che ha fatto scoprire la programmazione, i videogiochi e la creatività digitale a un’intera generazione.


1987 – Amiga 500

Una macchina rivoluzionaria per grafica, musica, animazione e videogiochi. Per molti, il vero assaggio del multimediale.


1995 – PlayStation 1

La console che ha trasformato il videogioco in un fenomeno culturale globale e ha portato il 3D nelle case di milioni di persone.


1995 – Pc Windows 95

Il desktop moderno, il mouse, le finestre e l’arrivo di Internet: il computer personale diventa davvero universale.


2015 – Visore per smartphone

Un esperimento accessibile che ha permesso a molti di entrare per la prima volta nel mondo della realtà virtuale.


2024 – Meta Quest 3s

Realtà virtuale e mista di nuova generazione: il digitale non è più soltanto davanti a noi, ma intorno a noi.


Dal pixel al futuro

Queste macchine appartengono a epoche diverse, ma raccontano la stessa storia: la continua ricerca umana di nuovi modi per creare, comunicare e comprendere il mondo.

In Origini Digitali non osserviamo soltanto l’evoluzione della tecnologia. Osserviamo l’evoluzione del nostro rapporto con essa.