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A Catania “La Macchina del Tempo”: quarant’anni di tecnologia tra memoria e futuro

Dai primi computer alla robotica e all’intelligenza artificiale: il progetto di Origini Digitali ha riunito docenti e visitatori in un percorso dedicato all’evoluzione digitale.

CATANIA — Nei corridoi si formano piccoli gruppi, nella sala i docenti prendono posto, sui tavoli compaiono computer, componenti elettronici e piccoli robot. È iniziata così “La Macchina del Tempo”, l’iniziativa organizzata da Origini Digitali il 26 e 27 settembre 2026 a Catania.

L’idea è semplice: raccontare oltre quarant’anni di tecnologia non attraverso una lezione teorica, ma mettendo a confronto oggetti, strumenti e abitudini di epoche diverse.

Home computer, console, telefoni cellulari, modem, internet, robotica, realtà virtuale e intelligenza artificiale diventano così le tappe di un percorso che prova a spiegare quanto velocemente sia cambiato il nostro rapporto con il digitale.

Robotica e scuola

Una parte importante dell’iniziativa è stata dedicata alla robotica, con l’intervento del professor Domenico Ardito.

Sul tavolo, piccoli robot e componenti elettronici hanno permesso di trasformare concetti tecnici in qualcosa di concreto. Durante l’incontro sono stati affrontati temi legati alla programmazione, alle schede elettroniche e alle applicazioni della robotica nella didattica.

La mattinata di sabato ha coinvolto in particolare il mondo della scuola, con un incontro rivolto ai docenti. Le immagini dell’evento raccontano bene l’atmosfera: la sala piena, gli insegnanti davanti agli schermi, le conversazioni nei corridoi e l’interesse per i dispositivi mostrati durante gli interventi.

Dai primi computer all’intelligenza artificiale

A seguire, la parte dedicata all’informatica è stata curata e presentata da Fabio Imbraguglia, che ha ripercorso alcune delle tappe principali della trasformazione tecnologica.

Dagli home computer ai personal computer, dalle console alla telefonia mobile, fino alla diffusione di internet e ai sistemi di intelligenza artificiale.

Il confronto tra passato e presente è immediato. Un computer degli anni Ottanta, oggi limitato nelle prestazioni, rappresentava allora una vera rivoluzione. Un modem ricorda un’epoca in cui collegarsi a internet era un’operazione ben diversa dall’essere permanentemente connessi.

Per chi quelle tecnologie le ha vissute, il percorso ha inevitabilmente anche un valore legato alla memoria. Per i più giovani, invece, è l’occasione per vedere da vicino strumenti conosciuti spesso soltanto attraverso immagini o racconti.

Dal passato al futuro

Uno degli elementi più riusciti dell’iniziativa è proprio il dialogo tra epoche diverse.

Accanto a strumenti che appartengono alla storia dell’informatica compaiono robot, sistemi moderni e riferimenti all’intelligenza artificiale.

Il passato, quindi, non viene utilizzato soltanto come elemento nostalgico, ma come chiave per comprendere il presente.

Dai primi comandi digitati su uno schermo alle interfacce grafiche, dai modem alla connessione continua, dai telefoni cellulari agli smartphone: in pochi decenni sono cambiati non soltanto i dispositivi, ma anche il modo di comunicare, studiare, lavorare e cercare informazioni.

È in questo passaggio che “La Macchina del Tempo” trova il suo significato più interessante.

Raccontare la storia della tecnologia significa infatti raccontare anche una parte della nostra storia quotidiana.

Ed è proprio da qui che il progetto di Origini Digitali prova a partire: conoscere ciò che eravamo per capire meglio ciò che stiamo diventando.

Guarda la galleria delle foto dell’evento